Modalità Semplificate delle Assemblee fino al            30 SETTEMBRE 2026

07.05.2026

Con il Decreto-Legge 31 dicembre 2025 n. 200, denominato "Milleproroghe 2026", il legislatore ha confermato fino al 30 settembre 2026 la possibilità per associazioni, enti del Terzo Settore e altri organismi collettivi di svolgere assemblee con modalità telematiche. La proroga riguarda la disciplina introdotta originariamente dall'articolo 106 del Decreto-Legge n. 18/2020 ("Cura Italia"), nata in periodo emergenziale ma ormai divenuta uno strumento di utilizzo ordinario nella gestione degli enti.

La norma consente di organizzare assemblee senza la necessità della presenza fisica dei partecipanti, anche nei casi in cui lo statuto non preveda espressamente tale modalità. Rimane quindi possibile convocare riunioni tramite piattaforme di videoconferenza, permettere ai soci di intervenire da remoto ed esprimere il voto in forma elettronica o per corrispondenza, senza dover individuare una sede fisica per lo svolgimento dell'assemblea.

Si tratta di una previsione particolarmente rilevante sotto il profilo organizzativo e gestionale. Negli ultimi anni, infatti, molte associazioni hanno riscontrato come le assemblee a distanza abbiano favorito una partecipazione più ampia degli associati, soprattutto negli enti con iscritti residenti in territori differenti o caratterizzati da una base associativa numerosa. La possibilità di collegarsi online riduce difficoltà logistiche, tempi di spostamento e costi organizzativi, consentendo agli enti di gestire con maggiore semplicità momenti fondamentali della vita associativa, come approvazioni di bilanci, rinnovi delle cariche sociali e deliberazioni assembleari.

La proroga conferma inoltre un cambiamento ormai evidente nel modo di intendere la governance degli enti associativi. Le modalità telematiche non rappresentano più soltanto una soluzione straordinaria legata all'emergenza sanitaria, ma stanno progressivamente diventando uno strumento stabile e integrato nei processi decisionali degli enti. L'utilizzo della tecnologia viene oggi considerato un mezzo utile per migliorare l'efficienza organizzativa e favorire una partecipazione più concreta e continuativa degli associati alla vita dell'ente.

Resta comunque fondamentale il rispetto delle regole previste dalla normativa civilistica e dai principi generali in materia di validità delle assemblee. Anche in modalità telematica deve essere garantita la corretta identificazione dei partecipanti, la possibilità di seguire la discussione in tempo reale, intervenire durante il confronto assembleare ed esercitare il diritto di voto in modo libero e consapevole. Devono inoltre essere rispettati gli obblighi relativi alla convocazione dell'assemblea, ai quorum costitutivi e deliberativi e alla corretta verbalizzazione delle decisioni adottate.

Proprio alla luce di questa evoluzione normativa e organizzativa, molte associazioni potrebbero valutare l'opportunità di intervenire sui propri statuti, introducendo disposizioni specifiche che disciplinino in maniera chiara e permanente lo svolgimento delle assemblee online. Un adeguamento statutario consentirebbe infatti di mantenere queste modalità operative anche oltre il termine della disciplina derogatoria attualmente prorogata al 30 settembre 2026, garantendo maggiore certezza gestionale e continuità organizzativa all'ente.

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